L’incredibile arte di Elisabeth Jerichau Baumann

Elisabeth Jerichau Baumann

ELISABETH JERICHAU BAUMANN: L’ARTISTA DEL ROMANTICISMO DANESE

C’è un periodo, principalmente tra Settecento e Ottocento, in cui l’arte danese conosce una vera e propria epoca d’oro. Diversi gli artisti danesi di questo periodo, la maggior parte dei quali “esplosi” dopo un periodo di formazione in Italia e/o Francia. Ma quella di Elisabeth Jerichau-Baumann risalta su tutti, per la particolarità ma anche per il carisma e la storia stessa dell’autrice.


Oggi, Elisabeth Jerichau Baumann è considerata una delle grandi pittrici del Romanticismo nazionale. Ebbe un grande successo nel vendere le sue opere a collezionisti internazionali, ma in Danimarca il suo stile pittorico, drammatico e peculiare, venne riconosciuto solo tardivamente. Grazie al lavoro degli storici dell’arte attuali, in particolare Sine Krogh, nonché alle mostre dedicate nei principali musei danesi (SMK e Aros Kunstmuseum in primis), possiamo conoscere la storia di questa pittrice determinata, che non si conformò alle aspettative del suo tempo nei confronti delle donne.

Elisabeth Jerichau Baumann:

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TRA VARSAVIA, ROMA E COPENAGHEN

Elisabeth Jerichau Baumann è una figura affascinante nella storia dell’arte danese. Nata a Varsavia da genitori tedeschi, affrontò sfide simili a quelle di molte altre artiste europee del suo tempo per ottenere una formazione artistica: per intenderci, l’Accademia d’Arte di Copenaghen ammise le donne solo nel 1908. Riuscì comunque a costruirsi un’istruzione attraverso lezioni private e nel 1845 si trasferì a Roma, che all’epoca vantava una vivace comunità artistica, molto apprezzata dai pittori danesi e scandinavi.

A Roma conobbe lo scultore Jens Adolf Jerichau, con cui si sposò. Jerichau, insieme a H.W. Bissen, era considerato l’erede del celebre scultore danese Bertel Thorvaldsen, a cui oggi è dedicato il museo Thorvaldsen di Copenaghen che ospita sia le sue opere che la sua collezione privata. Nel 1849, Jerichau divenne professore all’Accademia di Copenaghen e la coppia si trasferì in Danimarca. Qui, Elisabeth si trovò a gestire una famiglia numerosa e a provvedere alla maggior parte del reddito, poiché suo marito soffriva di depressione e spesso faticava a produrre opere vendibili.
Elisabeth Jerichau Baumann
Elisabeth Jerichau Baumann

Elisabeth Jerichau Baumann non ebbe difficoltà a trovare acquirenti per le sue opere. Era estremamente produttiva e abile nel costruire connessioni nei circoli giusti, assicurandosi incarichi e vendite. Aveva un approccio commerciale molto moderno per la sua epoca e collaborava con un gallerista a Pall Mall, Londra, dove riuscì persino a vendere un quadro alla regina Vittoria. Anche in Francia godeva di grande notorietà.

La sua storia e la ricezione della sua arte sono piene di contraddizioni e prospettive diverse. Da un lato, le artiste donne affrontavano indubbiamente molte difficoltà, anche all’interno del mondo dell’arte stesso. Dall’altro, la sua origine tedesca rappresentava un ostacolo in un periodo di forti tensioni tra Danimarca e Germania, in quel periodo coinvolte nelle guerre dello Schleswig, alla base della penisola dello Jutland e che vedranno alla fine la vittoria tedesca (l’allora Prussia era supportata dalla potente Austria). Il suo stile pittorico, percepito come tipicamente tedesco o centro-europeo, non facilitava la sua accettazione in Danimarca.

Nonostante queste difficoltà, le sue opere vennero spesso vendute con successo, sia in patria che all’estero. Era una ritrattista molto richiesta e dipinse numerosi membri della famiglia reale danese, così come nobili e figure culturali di rilievo. Tuttavia, alcune delle sue prime opere, caratterizzate da scene bucoliche dolci e sentimentali, passarono di moda col tempo.

SPIRITO ORIENTALISTA

Elisabeth Jerichau Baumann

Alla fine degli anni ’60 dell’Ottocento e nuovamente a metà degli anni ’70, Elisabeth Jerichau Baumann intraprese lunghi viaggi in Medio Oriente. Qui realizzò numerosi ritratti di donne orientali, molto apprezzati per il loro stile colorato ed esotico. Questi dipinti la resero nuovamente popolare e le garantirono un buon mercato. Le sue esperienze di viaggio furono raccolte nel libro Brogede Rejsebilleder (1881), pubblicato poco prima della sua morte.


Negli ultimi anni, Elisabeth Jerichau Baumann è stata riscoperta e rivalutata. Sono stati pubblicati diversi libri su di lei, il museo AroS di Aarhus le ha dedicato una grande mostra nel 2021 (molto apprezzata anche da chi scrive), i suoi dipinti vengono battuti all’asta a prezzi elevati e lo Statens Museum for Kunst ha recentemente acquistato alcune sue opere, esposte nella sezione dedicata ai pittori nordici.

UN'EREDITÀ ARTISTICA COMPLESSA

La sua produzione artistica è piuttosto disomogenea, e non tutte le sue opere meritano necessariamente di essere considerate parte del canone dell’arte danese. Tuttavia, molti dei suoi ritratti si distinguono per il loro stile drammatico e innovativo nel contesto danese.


I suoi dipinti orientali, sebbene riflettano una chiara idealizzazione e sessualizzazione della vita femminile in Oriente, rappresentano comunque una finestra affascinante su mondi lontani. Se alcune delle sue altre opere apparivano già datate alla fine della sua vita, questi ritratti di donne orientali offrivano una prospettiva fresca e interessante, sebbene inizialmente accolti con scetticismo in Danimarca.

Articolo in collaborazione con

Robin Mørensson,
founder @ NØGLEN