ARRIVA SANTA LUCIA! LE TRADIZIONI DI SANTA LUCIA IN SVEZIA E SCANDINAVIA
È sempre affascinante notare come la festa invernale più sentita in Svezia sia Santa Lucia (Sankta Lucia) – viene celebrata e amata anche in Danimarca e Norvegia, ma con meno importanza. Affascinante perché non ti aspetti che in un paese del Nord Europa, dal lato opposto del continente, si sia diffuso il culto di una martire siciliana, Siracusana nello specifico, che non è diffuso a livello omogeneo nemmeno in Italia (lo è in Sicilia, a Bergamo e Brescia, e poco più).
Eppure, ha molto senso. Lucia è la protettrice dei non vedenti, ma anche la Santa che, come dice il nome, porta la Luce. E in una regione con un inverno lungo e buio come la Scandinavia, nel lungo processo di cristianizzazione Lucia si è sostituita alle antiche divinità pagane come portatrice della luce, ereditando però alcune delle tradizioni che sono sopravvissute ancora oggi.
In tempi moderni, nonostante gli scandinavi siano relativamente poco religiosi, queste tradizioni sopravvivono ancora. E, anzi, ne nascono anche di nuove!
Santa Lucia:
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Opiskele suomea kanssamme!
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QUANDO SI CELEBRA LA FESTA DI SANTA LUCIA IN NORD EUROPA?
Oltre al Natale, la Festa di Santa Lucia è una delle celebrazioni di dicembre più importanti in alcune parti del Nord Europa. Cade il 13 dicembre, che un tempo era il giorno più corto dell’anno, in coincidenza con il solstizio d’inverno secondo l’antico calendario giuliano, in uso all’epoca in cui la celebrazione prese forma.
Secondo il folklore, la lunga notte tra il 12 e il 13 dicembre era considerata pericolosa, poiché si pensava che gli spiriti maligni infestassero le strade. Per questo motivo, era importante rimanere svegli, un’abitudine resa più facile dai banchetti, motivo per cui ancora oggi la festa è associata al cibo (ne parleremo più avanti).
COME SI CELEBRA LA FESTA DI SANTA LUCIA?
Il 13 dicembre, chiese, municipi, scuole, uffici e ristoranti si trasformano in un mare scintillante di luci di candela.
La celebrazione include una processione chiamata Luciatåg (Letteralmente “il treno di Lucia”, ma traducibile come “corteo di Lucia”), in cui una ragazza scelta per interpretare Santa Lucia guida il gruppo indossando una tunica bianca, una fascia rossa e una corona di candele. La seguono le sue damigelle (tärnor), i “ragazzi stella” (stjärngossar) e gli “omini di pan di zenzero” (pepparkaksgubbar), tutti con candele in mano. Va detto che oggi spesso viene scelto anche un ragazzo, per evitare discriminazioni legate al genere.
Questa tradizione richiama la storia di Lucia che portava cibo ai cristiani perseguitati, illuminando il cammino con la luce delle candele.
I LUSSEKATTER
Oltre a essere la “portatrice di luce”, Santa Lucia è associata al cibo, e questa tradizione si riflette nelle celebrazioni moderne.
Questo giorno, ma in realtà tutto il periodo, è infatti accompagnato da dolci prelibatezze. I protagonisti sono i lussekatter (o lussebullar), panini dolci a forma di “S” con zafferano e uvetta – ogni anno si discute se l’uvetta sia davvero necessaria, dato che molti svedesi la eliminano un po’ come fanno gli italiani col panettone – e i biscotti allo zenzero. Il tutto è accompagnato da glögg/gløgg (che si preferisca scriverlo con alfabeto svedese o danese/norvegese) o da tazze di caffè. Durante la processione, il bagliore delle candele si unisce al canto dei cori. La canzone più famosa è “Sankta Lucia”, che molti scandinavi conoscono a memoria.
PARATE IN KAYAK
In questo caso, un lunghissimo corteo di kayak illuminati e decorati sfila sull’acqua, creando un’atmosfera suggestiva e particolare, con l’acqua scura che riflette le luci colorate delle imbarcazioni, e i cori che incantano la Capitale danese. Il pubblico può decidere se spostarsi con loro, oppure aspettarli all’esterno del kayak Bar: ai nordici non interessa del freddo, basta coprirsi bene e avere una bevanda calda e tutto si supera!